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Still in my dreams - Filippo Martin - -
Still in my dreams - Filippo Martin - -
Da Giovanni Unterbergher (fondatore Lizard Accademie)
The
Other Side
Filippo
Martin
2005,
Autoprodotto
Hard Rock
FILIPPO MARTIN The other side
(autoprodotto)
Si propone come chitarrista
solista Filippo Martin, giovane musicista alle prese con la stesura e la
ricerca di armonie complesse ma "da gustare" fino alla fine, intraprendendo
un viaggio che va dagli album del primo Joe Satriani fino ai virtuosismi
di Marcel Coenen e al "blues stile" di chitarristi storici come
Slash per poi magari ricadere in ritmiche pulite effettate come quelle presenti
nel secondo pezzo "Pink flower", sognante ballad ovviamente strumentale
come tutto il resto dell'album.
Il fattore "preparazione tecnica" è dalla parte di Filippo
Martin anche nell'arrangiamento e nell'esecuzione della seguente "Sun
is shining", composizione più influenzata dal gusto blues-rock
di tutto il lotto, influenza che comunque fa da padrone nella maggior parte
degli assoli e melodie in genere suonate da Filippo.
Nel quarto pezzo presente, "Hope", la sperimentazione si fa sentire
più che altrove, e vediamo il chitarrista imbastire un riff spagnoleggiante
che si apre su una melodia molto effettata accompagnata da sporadici vibrafoni
in sottofondo. Buone idee suportate anche dalla minuziosa programmazione
del FruityLoops (un editor musicale & drum machine) che si prende il
compito di suonare tutte le parti di batteria e basso in tutti i pezzi.
Mai fuori luogo né noiosi come spesso accade anche gli interventi
di tastiera, suonate sia dallo stesso Martin che da Paolo Giantin, "guest
musician" in questo lavoro.
Per la prossima prova su cd del chitarrista consiglio l'ingaggio di un batterista
"umano" che possa dare più dinamica e corposità
ai pezzi e di una buona dose ulteriore di carica ai pezzi, magari aumentando
le ritmiche di chitarra, spesso sostituite dalle tastiere che compiono il
proprio ben fatto ma inevitabilmente "magro" dovere, e forse dovrebbero
essere più spesso supportate da una chitarra distorta che riempia
il campo sonoro e trascini ancora di più l'ascoltatore dentro l'emozione
che si cerca di esprimere.
Per quanto riguarda i suoni del cd, posso dire che, batteria e basso a parte
che come ho detto andrebbero sostituiti da strumenti veri, alla chitarra
il nostro Filippo non risparmia sperimentazioni nemmeno sulla ricerca di
suoni particolari, che risultano ottimamente amalgamati con la struttura
delle canzoni, così come anche i suoni di tastiera, forse questi
ultimi poco incisivi.
Artwork ben curato e da segnalare anche la presenza dell'axeman degli STRAMONIO
Nicola Balliana sul primo pezzo "Ice track", dove i due duettano
sapientemente scambiandosi fraseggi mai esageratamente "celebrativi".
Voto: 7,5/10
Recensito da Ivan per MusicSquare
http://www.roxyteam.it/rassegne/03GliEmDiconoDegliEm/ArtFilippoMartin2.pdf